Ho fatto l'ingresso nel mondo Fedora alle fine dell'Agosto del 2007. Ne avrei avuto bisogno di lì a poco, da Settembre, di avere un po' di dimestichezza con sistema derivati da Red Hat così ne approffitai ed in una afosa giornata installai Fedora 7. Per la cronaca con quelle RH(EL 4 e 5) non dovevo farci niente di particolarmente avanzato.
Terminato il lavoro (Dicembre) decisi che durante le ferie natalizie avrei fatto l'upgrade alla versione 8. Mentre il processore ed il disco macinavano un backup completo generato con MondoArchive e spedito verso un disco esterno usb ho iniziato a leggermi la documentazione per l'upgrade. Oibò. La documentazione ufficiale suggerisce di reinstallare da zero. Sarà che vengo da anni di Debian/Gentoo/Debian/Ubuntu (ai tempi avevo un sacco di tempo libero...) ma tutto ciò mi appare un anacronismo. Cazzo... anche Windows Vista supporta l'upgrade da un XP.
Il dettaglio fa precipitare Fedora yum direttamente negli inferi. Nonostante questo non mi sono perso d'animo. In quella installazione di Fedora 7 non avevo tanta spazzatura in formato RPM: giusto i pacchetti di livna per i codec audio/video e i DVD video. Ho quindi seguito passo passo le due paginette di documentazione. A questo punto avevo il backup (MondoArchive) ed i file importanti salvati. Riavvio ed eseguo l'upgrade con la riserva mentale che se qualcosa andasse storto potevo sempre provare Ubuntu Gutsy.
Bella Fedora. Niente audio (alla faccia di Pulse Audio), niente sospensione nè ibernazione ma sopratutto niente audio. Niente audio nel 2007. Nei giorni di ferie. Senza rimorsi nè pietà riavvio ed installo Ubuntu su una partizione cifrata (grazie Debian installer): tutto funziona. Audio, wireless, tasti multimediali e, udite udite: sospensione ed ibernazione.
Non mi restava solo da ripristinare i files di /home con MondoRestore. Peccato che non ne voleva sapere di estrarli dagli archivi nelle iso sul disco USB: il programma leggeva l'elenco dei file archiviati ma al momento di ripristinarli apriva lo sportellino del cd (!!) e semplicemente terminava con un rimando ai log.
Panico controllato. Angioletto che cade. Salvo il log da qualche parte. Ritento. Niente. Panico controllato. Angioletto che cade. Controllo se la versione di mondo con cui ho fatto il backup è per caso incompatibile con quella presente in Ubuntu (sarebbe veramente folle). Niente. Leggo i log. Angioletto che cade. Rileggo più attentamente i log: semplice output di debug. Angioletto che cade.
Sfodero subito le armi pesanti: avvio una copia di SysRescueCD ed eseguo MondoRescue. I file di /home vengono travasati senza fiatare dal disco USB al fisso. Angioletto che cade (così per vendetta). Lezioni imparate: Fedora fa schifo, Ubuntu anche ma non ho voglia di configurare Debian. Per il backup principale torno al mio backup.sh.