Ho sottoscritto un abbonamento dati della H3G ed ho preso in "comodato d'uso" la Huawei E1750. Si differenzia dagli altri modelli per una velocità massima teorica di upload un po' più alta. Il virgolettato è necessario perché al termine del contratto la chiavetta diventa di proprietà.
La chiavetta è un del tipo "misto": funge sia da adattatore UMTS che da lettore di schede di memoria MicroSD; possiede inoltre una memoria interna sulla quale sono memorizza i driver per dell'adattatore UMTS.
Ci sono anche i driver per Gnu/Linux. In questo momento utilizzo Xubuntu 9.04 e purtroppo lo script di installazione fallisce. Leggendo questo scrtip e quel po' di documentazione a corredo ho elaborato la seguente procedura:
- Copiate il file 'HWActivator' (usate quello per la vostra architettura: c'è a 32bit ed a 64bit) nella cartella:
/usr/local/bin
avendo cura attivare il bit di esecuzione:
# chmod u+x /usr/local/bin/HWActivator
- copiate il file 'runhwactivator' dentro /etc/init.d/ anche questo deve essere eseguibile. Aggiungete al file /etc/rc.local la seguente riga appena prima di 'exit 0':
/etc/init.d/runhwactivator start
anche qui controllate di avere il bit di esecuzione su /etc/rc.local
- Aprite il file /etc/init.d/runhwactivator ed alla prima riga non commentata (circa la 25esima) inserite:
HWAPP=/usr/local/bin/HWActivator
- Avviate il programma eseguendo:
# /etc/init.d/rc.local start
Al prossimo riavvio quest'ultimo comando sarà eseguito automaticamente. Questo metodo non fa uso di udev e probabilmente da problemi in caso della sospensione o dell'ibernazione del computer con la chiavetta collegata ma come si dice: "It works on my computer!".
Dettagli nerd
Gli script del driver fornito con la chiavetta richiedono 'bash' per essere eseguiti. In una *buntu standard è necessario esplicitare l'interprete 'bash' per runhwactivator perché l'insieme degli script di 'init.d' vengono interpretati da 'dash' (dalla versione di Ubuntu 6.10). Quest'ultima è strettamente compatibile con POSIX e manca di alcuni costrutti e parole chiave tipiche dello slang di 'bash' (la pagina sul wiki di Ubuntu è esaustiva).
La chiavetta e l'abbonamento fanno il loro sporco lavoro. La banda è sufficiente per un uso anche po' intensivo e in una zona densamente abitata (il centro di una grande città) la linea non è mai caduta accidentalmente, usandola prevalentemente la sera e da fermo. Allego i test di pingtest e speedtest (privi di qualsiasi valore). La connessione è ovviamente dietro NAT.

