Non c’è autunno senza Underscore. Quest’anno una new entry propone un corso base di elettronica applicata in quattro lezioni a partire da questo Venerdì 3 Ottobre.
Tutti i dettagli nel volantino autoprodotto (in tutti i sensi
) che trovate qui.
Nel penultimo ordine IBS sono “caduti” nel pacco due volantini con un po’ di codici sconto. Scadono il 30 Settembre e li potrei utilizzare solo se avessi vasta disponibilità monetaria o se mi nutrissi di carta. Condizioni entrambe false al momento.
Per almeno 100€ di spesa, 10€ di sconto:
X4JECV7JHPW67U
XFNY3CVDVMD5JZ
Per almeno 49€ di spesa, 5€ di sconto:
H4ARGRCRFAYVS9
Se proprio ci tenete sono cumulabili.
I tried two Wordpress plugin developed for manage multilanguage content: xLanguage and Gengo. For me the first one became a synonymous of the word ‘pain’. xLanguage installation has created its database table correctly but after a login my WP blowed-up.
This happened any time I tried to install a plugin and only a manual operation on DB tables saves me.
Gengo installs flawless and it implements the things you would expect from a multilanguage plugin: it’s possible to associate a translation to a post and to categories and to tags and it’s possible to add “translated snippets”.
A translated snippet is a fragment of text you would want to translate. From Gengo administration panel you have to add the snippet and its name, its translations and then in WP template files simple insert gengo_snippet('snippet_name');.
The text fragment you added in the snippets will appear in the right language.
[code]
$ wine --version
wine-1.0
[/code]
ll 10 Settembre anno del loro signore 2008 verrà attivato LHC: il dispositivo di sperimentazione scientifica più sofisticato mai costruito.
In rete si trovano un po’ deliri riguardanti eventuali effetti collaterali derivanti dall’uso di LHC. Quelli degni di nota sono due:
A me va bene tutto ma preferirei che accadesse in maniera fragorosa, magari un gamma burst di proporzioni epiche: possibilmente portandosi via il sistema solare tutto, almeno fino alla distanza percorsa dalla Voyager 1 così ci togliamo veramente dalle palle una volta per tutte.
Un’altra possibilità affascinante è che potrebbe aprirsi un portale affacciato su una dimensione popolata da alieni grossi, brutti e naturalmente ostili a noi primitive forme di vita basate sul carbonio. In vista di questa possibilità invito i fisici del CERN a tenere pronto il proprio piede di porco.
Se volete saperne qualcosina di più sull’LHC segnalo un divertente rap e questo intervento di Brian Cox (l’accento di questo tizio è preoccupantemente simile a quello di Gaius Baltar). Avrete imparato qualche parolone scientifico, non avrete capito niente di concreto ed avrete sprecato qualche minuto della vostra insulsa esistenza.
Buon fine settimana di ferragosto.
Aggiornamento: l’evento dell’attivazione sarà disponibile in diretta. Via rete sul sito http://www.infn.it/ (cliccare “Webcast” nel menù a sinistra); sulla BBC (se avete il digitale terrestre dovreste avere a disposizione il canale BBC Worldwide). Se ve lo perdete potrete avere l’elenco dei media che hanno parlato dell’attivazione a questa pagina.
[Via Gravità zero]
ll fine settimana passato mi sono beccato una maledetta influenza estiva che mi ha impedito un due giorni di campeggio selvaggio in quel di Venaus. Ho avuto tempo di mettere mano ad un paio di pezzi riguardanti dell’hardware che ho avuto occasione di usare in questi mesi. Il primo lo trovate di seguito.
Nell’anno del loro signore 2008 c’è ancora chi progetta, testa e mette in vendita chiavette USB con funzionalità di riproduzione multimediale che non vengono viste dai sistemi operativi come semplici, standard e usabili dischi esterni.
Samsung è uno di questi spacciatori di pseudo-tecnologia a basso standard, degna del peggior sprawl mai immaginato. Per fortuna la rete “è vasta ed infinita” (cit.) e si trovano facilmente le informazioni per rimediare.
I riproduttori musicali USB possono comunicare con (almeno) due protocolli: UMS e MTP. Il primo, USB Mass Storage è quello preso in considerazione da qualsiasi progettista degno di appartenere al pool genetico umano. Il secondo, Media Transfer Protocol, è stato ideato da degli esseri mezzo alieni e mezzo demoni infernali che vogliono (provare a) imporre formati di file, di software e tentare di impedirti di fruire della tua musica (i tuoi dati) dove e come ti pare.
Il lettore che da il titolo al pezzo fa proprio uso di MTP per trasferire dati. Tecnicamente non è un problema: già qualche hacker ha ovviato al problema creando libmtp che permette di usare questi “cosi” con sistemi operativi liberi. Per gli altri sistemi operativi c’è invece bisogno di un driver e di software (!!) apposito, in questo caso quello che ti spacciano insieme alla periferica.
La batteria al litio potrebbe avere tutta la durata che vuole, potrebbe durare una settimana in ascolto continua. Purtroppo è integrata al lettore e non è sostituibile. Hanno almeno avuto l’accortezza di permetterne la ricarica dalla porta USB. La vetta più alta è però rappresentata dal connettore USB integrato di tipo “slot out”.
Premendo un bottone il connettore spunta fuori da uno dei lati corti, pronto per essere infilato nella porta USB di turno. Peccato che il meccanismo non avendo sufficiente resistenza meccanica una volta su due rientra nel lettore.
Per il resto ha tante belle funzioni: 2Gb, leggi gli OGG ed i FLAC senza fiatare, la radio si sente bene ma non è possibile registrarla. Tutto ciò non basta a farmi consigliare questa schifezza. Pollice verso. Se state cercando un lettore musicale portatile statene alla larga.
P.S. Sì, direte voi: “Basta non comprarlo”. Sarebbe possibile se sulla confezione ci fosse scritto il protocollo di comunicazione su USB usato o almeno la scritta “Si richiede l’uso dell software all’interno per l’uso” o altro avvertimento simile. Lo sfigato acquirente dell’aggeggio non sono io (per fortuna).
P.P.S. Non solo il solo ad essermi fatto più di qualche linea di febbre a Luglio. Come si dice, mal comune… o no?
[code]
$ wine --version
wine-1.0
[/code]
Le seguenti informazioni possono essere raccolti anche dal wiki di pidgin ma alcune di esse sono scritte tra le righe oppure sono sparse in diverse pagine. Invito comunque a dare una lettura al wiki ufficiale.
Scaricare i sorgenti di Pidgin
Per qualche mistica ragione (sicuramente erano ubriachi) la squadra di Pidgin ha optato per Monotone come sistema di revisione del codice. Il pacchetto per questo software (in Ubuntu Hardy) si chiama “monotone“, mentre l’eseguibile “mtn“.
[code] # Tutti i comandi si possono lanciare come utente semplice.
DATABASE=~/var/pidgin.mtn
WORKINGDIR=~/src/pidgin-mtn
# Download the bootstrap database. For example:
cd $(dirname $DATABASE)
wget http://developer.pidgin.im/static/pidgin.mtn.bz2
bzip2 -d pidgin.mtn.bz2
mtn -d $DATABASE pull --set-default pidgin.im "im.pidgin.*"
mtn -d $DATABASE co -b im.pidgin.soc.2008.vv $WORKINGDIR[/code]
Il database è un file parecchio pesante (250MB una volta decompresso). Tutti parametri sono assolutamente arbitrari. Notate l’opzione “-b” dell’ultimo comando: potete specificare quale branch dei sorgenti si vuole ottenere, in questo caso quello relativo al SoC2008 per includere il supporto all’audio ed al video (vv). Pidgin è un software con diversi rami in fase di sviluppo.
Librerie
Ora bisogna installare le librerie che permettono di creare la magia (questo è spiegato anche nella pagina di wiki). Alcune sono presente nativamente in Ubuntu Hardy, bisogna solo attivare i canali di distribuzione “restricted” e “multiverse“; altre invece si dovranno scaricare dai siti di Debian ed installare con il comando dpkg o per via grafica.
[code]
$ sudo apt-get install gstreamer0.10-plugins-good gstreamer0.10-plugins-bad libgstreamer-plugins-base0.10-dev[/code]
Le altre librerie sono libgstfarsight0.10-0 libgstfarsight0.10-dev e gstreamer0.10-plugins-farsight, (i collegamenti sono nell’ordine in cui vanno installati).
Compilazione
[code]$ ./autogen.sh
$ ./configure --prefix=/home/user/opt/pidgin-vv --disable-nm --disable-gevolution --disable-meanwhile --disable-mono --disable-avahi --disable-gtkspell --disable-cap --disable-sm --disable-startup-notification --disable-screensaver --disable-consoleui --disable-tcl --disable-tk --disable-doxygen --enable-debug
$ make install[/code]
La procedura è quella standard per compilare il ~100% del software per Gnu/Linux. L’unica riga che merita qualche spiegazione è la seconda, quella più lunga. L’elenco degli interruttori disabilta molte proprietà del programma (niente supporto a Mono, nè a Network Manager, niente correttore ortografico): gli interruttori importanti sono “–prefix” che permette di impostare la dicretory dove installare il programma ed “–enable-debug” che permette al programma di dirci, con dei messaggi in console, tutto quello che sta facendo in modo da aiutarci a trovare i problemi.
Test
Se tutto è andato a buon fine nella directory specificata dall’interrutore “–prefix” troverete una cartella “bin” con dentro un eseguibile: “pidgin“. Potete eseguirlo da riga di comando oppure con un doppio click.
Consiglio di crearsi una copia di sicurezza della cartella ~/.purple, dove Pidgin salve le proprie impostazioni.
Aggiornamento dei sorgenti
Per tenere traccia degli aggiornamenti del ramo di sviluppo vi consiglio di seguire questo RSS così da poter aggiornare non appena c’è qualche novità.
[code]# Andate nella directory dove avete i sorgenti
make clean
make uninstall
# i precedenti comandi non sono obbligatori
mtn pull
Scaricherà gli aggiornamenti[/code]
Ora potete ripetere i passi nella sezione Compilazione di questo pezzo.
Troverete una nuova “tab” chiamata “Media” nella schermata “Preferences” dove potrete configurare le periferiche sorgenti per l’audio e per il video. Per avviare una conversazione audio e/o video dovrete avere ovviamente un contatto che supporta i flussi audio/video.
Purtroppo GTalk non offre un contatto di echo per poter testare l’audio quindi dovrete disturbare qualcuno
.